Tra cibi succulenti e l'allegria di gruppo, protagonista di questa ricorrenza è il fuoco purificatore. La tradizione vuole che la festa sia stata originata da un miracolo.
Il Carnevale d'Abruzzo di Francavilla al Mare è il più antico della regione, la sua istituzione risale ai primi anni del dopoguerra, quando in occasione del Carnevale un gruppo caratteristico del luogo, si esibiva lungo le strade del paese.
La Processione del Cristo Morto di Chieti è una delle celebrazioni più antiche ed emozionanti di tutta Italia: il corteo incappucciato delle antiche Confraternite procede cadenzato, al calar del sole, per le vie della città illuminata dalle fiamme di alti tripodi e dai ceri di migliaia di fedeli.
La rappresentazione si svolge in Piazza Garibaldi, da cui le statue di S. Pietro e S. Giovanni partono in processione per la Chiesa di S. Filippo, circondati dai portatori di lampioni della Confraternita di S. Maria di Loreto, vestiti con il camice bianco e la mantellina verde, simbolo di speranza.
Per regalarsi un’emozione unica, ogni anno, il primo giovedì del mese di Maggio, nel paesino di Cocullo si rinnova il rito della processione dei "serpari". Definita come la più pagana tra le cerimonie cristiane, si celebra in onore di San Domenico, patrono del paese e protettore dai morsi di serpente e dalle malattie dei denti.
Da non perdere la rievocazione storico-folcloristica della tentata invasione di Bucchianico da parte della vicina città di Teate, l'attuale Chieti. Nell'impellenza dell'attacco la popolazione rurale di Bucchianico fuggì dentro le mura, dove chiese protezione al Sergentiere, capitano della truppa comunale.
Le origini della manifestazione risalgono al 1947, quando un gruppo di giovani, per alleviare i dolori della guerra, pensarono di dar vita ad un rito, allestendo dei teatrini itineranti, costituiti da carri allegorici ornati con i narcisi, che crescevano spontaneamente nel mese di Maggio.
Castelbasso, frazione di Castellalto, sorge su una collina a sinistra della valle del Fiume Vomano, da dove gode di un panorama che abbraccia l’Adriatico, la Maiella e il Gran Sasso. Borgo fortificato tra i più suggestivi, conserva le imponenti scarpate che una volta reggevano le mura di cinta mentre ora sorreggono case costruite
La Giostra Cavalleresca di Sulmona, affonda le sue origini al tempo degli Svevi, quando uomini forti dalla tempra guerriera si cimentavano in cruenti duelli. La folla in Piazza Maggiore acclama le galoppate travolgenti dei cavalieri che si cimentano nell’infilare gli anelli di diverse dimensioni, sorretti dalle sagome dei tre